……venendo da Roma, passata Torre in Pietra, all’altezza di Palidoro,
si può svoltare a sinistra (a destra per chi viene
da Ladispoli - Civitavecchia), attraversando l’Aurelia,
troviamo il nuovo ponte atteso per più di 50 anni,
che oltrepassa la ferrovia Roma – Pisa. Ci s’immette
in una strada piacevolmente ombreggiata da eucalipti e pini,
da dove s’intravedono campi coltivati e pianeggianti
A
metà strada, sulla destra, ci s’immette in
una via che conduce all’ospedale pediatrico Bambin
Gesù di Palidoro, specializzato in ortopedia infantile.
Riprendiamo il nostro percorso verso Passoscuro.
Dicevamo, arrivati in fondo al viale alberato, si arriva
allo stretto ponte detto “storto”, che forma
una curva pericolosa (occhio!), di fianco si può
vedere il casale S. Carlo, dopodiché si scorge in
lontananza un insieme di case e palazzine, quella che vedete
è Passoscuro.
Come ogni paese, ognuno ha la sua storia, Passoscuro, o
Passo Oscuro, deve il suo strano nome fosco ad un
sentiero erboso, segnalato nel 1724 in una bolla di Benedetto
XIII Orsini.
Il sentiero probabilmente univa le Torri di Palidoro e di
Maccarese, snodandosi attraverso una vegetazione fitta e
selvaggia che fu una sorta di paradiso venatorio fino alla
metà del’900. Così com’era stato
per Focene e Fregene, anche a Passoscuro il primo insediamento
moderno, fatto di capanne, si deve ai pescatori di telline
di Minturno.
Il minuscolo villaggio iniziò col tempo ad essere
frequentato anche da cacciatori, pastori, e rarissimi bagnanti,
tanto da giustificare l’apertura di una modestissima
trattoria gestita dalla signora Menica, divenuta una leggenda
per gli anziani del posto.
Questi stessi testimoni raccontano di un ambiente di grande
bellezza, grazie alle spiagge ampie e bianchissime e alle
intatte dune retrostanti protette dalla macchia.
Negli anni ’50, la vendita di diversi lotti di terreno,
segnò la nascita di un primo agglomerato di piccole
case d’edilizia spontanea, strette l’una all’altra
intorno ad una piazza (l’attuale Piazza Villacidro).
Questa zona, come del resto il villaggio dei Pescatori a
Fregene o Shangai a Fiumicino, a distanza di 50 anni inizia
ad acquisire un fascino del tutto mediterraneo, per via
della caotica disposizione degli edifici, che tutto sommato
s’integravano all’ambiente circostante.
La successiva espansione degli anni ‘60 e ‘70
ha purtroppo rovinato, in parte, l’atmosfera con alcune
costruzioni abusive.
Oggi Passoscuro è un paese di circa tremila residenti
che sta vivendo una fase di grande trasformazione, con il
nuovo ponte sulla ferrovia e l’imminente apertura
della strada di collegamento con Maccarese, (Viale Maria),
favoriranno la circolazione stradale, che aiuterà
al meglio a risolvere i problemi di collegamento con le
zone limitrofe, facilitando il flusso del turismo e incentivando
di più le attività commerciali. Il mare dai
bassi fondali e le poche correnti continuano comunque a
renderlo un luogo ideale per il divertimento balneare dei
bambini, il riapparire delle telline nelle sue sabbie segnala
un sensibile miglioramento della qualità delle acque.
Per scoprire ed apprezzare l’aspetto più piacevole
di questo tratto di costa laziale, si consiglia, abbandonata
l’automobile, una passeggiata sulla spiaggia in direzione
nord, si gode di una bella vista del Castello Odescalchi
di Palo e dei monti della Tolfa, è possibile raggiungere
la Torre di Palidoro, con al fianco la stele dedicato a Salvo
D’Acquisto, medaglia d’oro al valore militare, noto Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri che
sacrificò la sua vita per darla agli altri, ogni
anno il 23 settembre si celebra la commemorazione del nostro
eroe.
Il penultimo fine settimana di maggio in occasione
della Sagra della Tellina, sulla spiaggia si svolge la Festa
degli Aquiloni, verso la fine del mese di luglio si festeggia
la Santa protettrice che è S. Anna, ed il 15 agosto
si celebra la cerimonia dell’ Annunziata, con una processione
a mare. Queste sono feste da non perdere, perché
sono organizzate dalla popolazione, con l’aiuto della
pro-loco, il centro anziani ed i comitati spontanei all’interno
della Parrocchia di S.Anna.
Pertanto,
non vi resta che venirci a trovare!!! |